Il 18 settembre 2009la ConferenzaGeneraledell’Agenzia Internazionale dell’Energia Atomica (in prosieguo: AIEA) ha adottato la risoluzione GC (53) / RES / 17 sulle capacità nucleari di Israele, in cui, esprimendo la propria preoccupazione dopo la minaccia che la proliferazione delle armi nucleari rappresenta per il Medio Oriente, chiede a Israele di firmare il Trattato sulla Non Proliferazione delle Armi Nucleari (di seguito, NPT) e presentare tutti i dispositivi atomici per essere salvaguardati completamente dall’AIEA.
A seguito di tale risoluzione, il Consiglio dei governatori dell’AIEA ha discusso nella riunione del giugno 2010, la questione della capacità nucleare di Israele dopo che il Segretario Generale avesse inviato una lettera agli Stati membri nell’aprile 2010 sollecitando la loro opinione e contributi in tal senso. Come prima, anche in questa occasione il governo israeliano ha rifiutato di cooperare con l’AIEA e ha riconfermato il suo rifiuto di firmare il TNP.
Dato che la costituzione in Medio Oriente di una zona priva di armi nucleari e altre armi di distruzione di massa sarebbe un contributo decisivo alla pace nella regione, e dato che il rifiuto di Israele di firmare il TNP e mettere le sue capacità e dispositivi nucleari sotto il pieno controllo dell’AIEA costituisce una chiara minaccia per la pace secondo il capitolo VII della Carta delle Nazioni Unite, i sottoscritti sollecitano:
1. Che il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite rivendica dello Stato di Israele il TNP e il pieno controllo dalla IAEA di tutte le sue strutture e dispositivi atomici, verso lo stabilimento in Medio Oriente di una zona libera da armi nucleari e altre armi di distruzione di massa.
2. Che nel caso di non farlo volontariamente, il Consiglio di Sicurezza adottarà le misure necessarie, sotto l’art. 41 e 42 della Carta delle Nazioni Unite, per raggiungere gli obiettivi prefissati.
